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Lotta antibatterica

Nell’ambito dell’impiego di prodotti non insetticidi, da qualche tempo, si è diffusa la pratica di effettuare trattamenti preventivi con formulati a base di rame, sfruttando alcune proprietà tossiche di questi prodotti sia nei confronti della vegetazione, sia nei confronti del parassita.  
Nonostante il rame non sia un insetticida e quindi non abbia alcuna efficacia diretta nei confronti degli adulti e delle larve della mosca olearia, esso può essere un valido coadiuvante nella lotta contro la mosca olearia (bactrocera oleae), grazie alla sua azione antibatterica.
La mosca olearia ricava notevoli vantaggi dalla presenza dei batteri sulle foglie, sui rami e sulle stesse olive. I batteri rappresentano infatti un alimento per gli adulti e sono utili ai processi digestivi delle giovani larve, aumentandone la capacità vitale nei primi stadi di sviluppo larvale.
La presenza di rame sulle olive, in particolare durante l’ovodeposizione, ispessisce la cuticola dell’oliva e rende più difficile l’ovideposizione della femmina, ma soprattutto porta il rame a contatto con l’uovo e quindi con la giovane larva.
L’azione battericida del rame riduce l’efficacia della simbiosi batterica e le giovani larve hanno minore probabilità di sopravvivenza.
Esperienze di laboratorio con somministrazione di antibiotici nella dieta artificiale della mosca delle olive  hanno confermato tale comportamento, producendo rallentamenti nello sviluppo degli adulti e mortalità larvali nei discendenti.
Anche l’uso di prodotti rameici, come il solfato di rame, gli ossicloruri di rame e l’idrossido rameico, applicati sulla superficie delle olive hanno determinato, in esperienze di laboratorio, inibizione sull’accrescimento larvale.
Il rame, al pari di altri prodotti quali la calce, il caolino, il silicato, l’estratto di aglio e alcuni funghi (beauveria bassiana), sembrano avere inoltre un effetto repellente tale da indurre la mosca olearia a ridurre la ovideposizione sulle olive trattate. Il caolino è una roccia costituita prevalentemente da caolinite, un minerale silicato delle argille. Il caolino ha un aspetto terroso e piuttosto tenero , solitamente di colore bianco, anche se talvolta assume colorazioni arancio e rossiccie per la presenza di ossidi di ferro. Le formulazioni commerciali consentono una buona sospensione del prodotto in acqua, così da consentire una distribuzione uniforme. Il caolino agisce come una barriera e un repellente contro l’ovideposizione. L’intervento con prodotti rameici (poltiglia bordolese, ossicloruri e idrossidi di rame), a scopo preventivo, deve essere precoce e effettuato già nel mese di luglio con l’inizio delle prime significative catture di adulti nelle trappole a feromone.
Gli interventi devono essere poi ripetuti, qualora piogge consistenti dilavino il prodotto distribuito sulla chioma. L’impiego di prodotti rameici e il numero degli interventi, nel caso di oliveti in regime di coltivazione biologica, deve  avvenire secondo la necessità riconosciuta dall’organismo di controllo.


 

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