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CARBUNCION Sinonimi locali: carbuncela
Albero: la pianta in Regione presenta una vigoria medio-bassa e ha un portamento assurgente nei primi anni di crescita e semipendulo in seguito. La chioma è ampia, espansa e con rami a frutto lunghi e sottili che diventano penduli sotto il carico della vegetazione e dei frutti. Le foglie sono di forma ellettico-lanceoalata e di medie dimensioni. Il loro colore è verde scuro, con poca pruina, sulla pagina superiore e verde-giallastro sulla quella inferiore.
Frutto: le drupe, di forma ovoidale, sono di medie dimensioni (2,0-2,5 gr.) e leggermente asimmetriche. La loro base è appiattita e lievemente obliqua e lapice si presenta di forma arrotondata e con leggero umbone. La superficie delloliva evidenzia lenticelle, piccole e poco numerose. Il nocciolo è di forma elissoidale, leggermente asimmetrico e di medie dimensioni. In prossimità della raccolta il colore dellepidermide delle olive è nero-violaceo. Linvaiatura delle drupe è precoce e graduale e lepoca di maturazione delle stesse risulta relativamente tardiva e abbastanza contemporanea sulle piante. I frutti, al momento della raccolta, sono mediamente resistenti al distacco. La resa in olio è in genere media (14-16%). La varietà produce un olio fine, gradevole e di buone qualità organolettiche.
Caratteristiche agronomiche: la cultivar non è autofertile ed è caratterizzata, sul territorio regionale, da una produttività non molto elevata e talvolta alternante. La varietà è mediamente resistente ai più comuni parassiti vegetali e animali dellolivo, specialmente alla rogna dellolivo e ha mostrato anche una discreta resistenza ai freddi invernali. La capacità di radicazione non è molto elevata.
Aspetti generali: la cultivar è molto diffusa nelle province di Roma e Rieti e in Sabina rappresenta la principale varietà di olivo coltivata. In Emilia-Romagna al sua presenza è occasionale e limitata solo ai vecchi oliveti in Valmarecchia e Valconca, sul territorio della provincia di Rimini. La varietà, visto lesiguo numero di piante presenti e coltivate in Regione, non è stata ancora adeguatamente conosciuta e sperimentata sul territorio. Si consiglia pertanto la sua diffusione solo dopo un adeguato periodo di studio dei caratteri bio-agronomici della cultivar. E bene ricordare anche che, con la stessa denominazione o con sinonimi simili, vengono indicate sul territorio regionale varietà con caratteri talvolta molto diversi.
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