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Cv1-79

Cv 1-79 Non si conoscono sinonimi locali

 

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Albero: la pianta presenta una vigoria media. La chioma è relativamente densa con molte ramificazioni a frutto e con portamento tendenzialmente assurgente.
Le foglie, di forma ellittica e di medie dimensioni, hanno una colore verde-grigiastro sulla pagina superiore e grigio-verde in quella inferiore. Gli internodi sui rami vegetativi e su quelli a frutto si presentano di dimensioni medio-piccole
Frutto: le drupe sono di dimensioni medio-grandi (3,0-3,5 gr.), di forma ellittica e leggermente asimmetrica. Il nocciolo è di medie dimensioni, ellittico, leggermente asimmetrico e con apice appuntito. Il colore delle drupe è inizialmente verde brillante e assume in seguito una pigmentazione rosso-venosa a maturazione completa. L’epoca di maturazione delle drupe, in Regione, risulta medio-tardiva (10-15 novembre) e poco scalare sulle piante.
Le drupe, al momento della raccolta, mostrano una buona facilità al distacco. E’ frequente sulla pianta la presenza delle drupe  disposte a grappolo. La resa in olio è media (14-15%). La varietà produce un olio di buona qualità, con intenso aroma di fruttato erbaceo e dal  colore giallo tendente al verde.
Caratteristiche agronomiche: la cultivar è parzialmente autofertile e garantisce un’elevata e costante fruttificazione. Buoni impollinatori sono il frantoio, il leccino e il pendolino. La varietà si presenta molto rustica e dotata di una buona resistenza ai più comuni parassiti vegetali e animali dell’olivo, quali rogna dell’olivo e mosca olearia. Il clone è mediamente sensibile solo nei confronti dell’occhio di pavone. La varietà  è apparsa anche abbastanza resistente alle basse temperature invernali. La buona capacità di radicazione rende la varietà facilmente moltiplicabile per talea
Aspetti generali: la cultivar è un clone selezionato nel 1979 dall’IRO-CNR di Perugia, nell’ambito del germoplasma olivicolo umbro e diffuso successivamente in Umbria, Marche, Abruzzo e Emilia-Romagna. Alcune migliaia di esemplari di questa varietà sono state messe a dimora in Regione a partire dal 1992. La cultivar ha evidenziato sul territorio regionale interessanti caratteri di rusticità che la rendono adatta ai diversi ambienti di coltivazione dell’olivo. La rusticità della pianta e la buona qualità dell’olio che essa produce rendono questa varietà idonea alla coltivazione in Emilia-Romagna e si  auspica, quindi, una sua ponderata diffusione, soprattutto nelle aree regionali ove la coltivazione dell’olivo avviene in condizioni climatiche e agronomiche più difficili. 

 

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