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CvFS-17

Cv FS-17 Non si conoscono sinonimi locali

 

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Albero: la pianta presenta uno sviluppo contenuto e una debole vigoria e assume subito un portamento pendulo. La chioma è di media densità e presenta numerosi rami anticipati. Le foglie, di forma ellittica, sono di media grandezza, piuttosto corte e con dimensioni trasversali maggiori rispetto alle altre varietà diffuse sul territorio. La caratteristica forma delle foglie di questa varietà la rende facilmente riconoscibile fra le altre presenti in Regione, anche in assenza delle drupe. Il colore delle foglie è verde intenso sulla pagina superiore e grigio-verde su quella inferiore. Gli internodi, sui rami vegetativi e su quelli a frutto, sono di medie dimensioni.
Frutto: le drupe, di forma sferica e simmetrica,  sono di dimensioni medie (2,0-3,0 gr.) e terminano con apice arrotondato. Il nocciolo è anch’esso di forma sferica, leggermente ovoidale e asimmetrica, e di dimensione medio-piccola. In prossimità della raccolta il colore dell’epidermide delle drupe è rosso-vinoso. L’epoca di maturazione delle drupe, in Regione, risulta molto precoce (20-25 ottobre) e leggermente scalare sulle piante. Le drupe, al momento della raccolta, mostrano una resistenza media al distacco. E’ frequente sulla pianta la presenza delle drupe  disposte a grappolo. La resa in olio è mediamente elevata (16-18%). La varietà produce un olio molto fine,con elevato tenore di sostanze volatili che gli conferiscono un intenso aroma di fruttato erbaceo e con caratteristica colorazione gialla tendente al verde.
Caratteristiche agronomiche:  la cultivar è autofertile, caratterizzata da una  entrata in produzione molto precoce e da una produttività elevata e costante nel tempo. La varietà può produrre anche sui rami di un anno. La cultivar è di recente introduzione sul territorio regionale e ha mostrato una certa sensibilità alla rogna dell’olivo e alla mosca olearia e una buona resistenza agli altri parassiti dell’olivo più comuni sul territorio. La varietà è anche mediamente sensibile alle basse temperature invernali, con resistenza al freddo paragonabile a quella del frantoio. L’elevata capacità di radicazione rende la cultivar facilmente moltiplicabile per talea.   
Aspetti generali: alcune migliaia di esemplari di questa varietà sono state messe a dimora in Regione a partire dal 1972. I caratteri peculiari di questa varietà sono riassumibili nella  precoce  entrata in produzione,  nell’elevata e costante produttività e nella scarsa vigoria dimostrate sul territorio fino ad oggi, unitamente all’ottima qualità dell’olio prodotto. Questi elementi la rendono particolarmente interessante per gli oliveti allevati a monocono e ad alta densità d’impianto, da realizzare nelle aree più vocate alla coltivazione dell’olivo in Regione. La cultivar, ottenuta dall’Istituto di Ricerca sull’Olivicoltura del CNR di Perugia, per libera impollinazione della cv. frantoio, è coperta da brevetto I.R.O.  C.N.R  n° 245 NV/88.
 

 

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